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Lettera sotto l'albero

Caro Babbo Natale,questo è stato un anno piuttosto terribile...

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16 Dicembre 2011 nel numero L'anno del dragone

Caro Babbo Natale,questo è stato un anno piuttosto terribile sia in campo politico, sociale che, e soprattutto, economico, dunque supponendo che anche tu sia in crisi, facciamo che regalerai ad ognuno un sacco pieno di pazienza e ricco di speranza. Ce ne vorrà tanta per il nuovo anno...e così si risparmia pure. Immagine riferita a Lettera sotto l'albero
Vedi, ogni anno, giunti ad una settimana prima del 25 dicembre, si cerca di tirare fuori il meglio di sé e donarlo a beneficio altrui. Ma nonostante tutto il Natale non è solo questo. È anche altro. È un’occasione per sognare qualcosa di nuovo. Da piccoli si desiderava scartare un giocattolo nuovo, magari una bambola.
Per i giovani è un modo per spendere soldi, ricevere regali e festeggiare con gli amici, per gli adulti è un modo per sperperare denaro e, infine, per i bambini è una delle occasioni più belle per giocare con i cuginetti a casa dei nonni. Volendo è un quadretto che tutti nelle nostre vite abbiamo vissuto. Oggi i sogni sono un po’ cambiati, forse per il semplice fatto che si pensa all’essenziale. Immagine riferita a Lettera sotto l'albero
Quando si cresce si ha la sensazione che la vita cambi in fretta e non si ha mai il tempo di assaporarla bene. Cambiano le aspettative, gli umori, cambiano gli obbiettivi, le esigenze. È una trasformazione che fa maturare chiunque. Giovani e meno giovani. Così è la vita.
Ma perché è proprio il Natale che ci porta a riflettere su quale sia il regalo più bello da trovare sotto l’albero? Forse nasce proprio dal suo modo di essere e di manifestarsi. Dalla sua caratteristica di attesa. Si è sempre in attesa, che sia o meno Natale. Il suo calore, l’atmosfera, le città che si colorano di rosso, di luci dorate e canti natalizi, rende tutto più splendido.
Dovrebbe essere ogni giorno Natale. Con quel non so che di straordinario che dovrebbe ripetersi sempre. Immagine riferita a Lettera sotto l'albero
In qualsiasi istante, posti davanti alla vita ci si ritrova in attesa di stimoli nuovi che permetta di riconoscere la strada giusta da percorrere. I ragazzi sono in continua attesa. Forse, a causa del troppo materialismo e concretezza non si trova il punto di contatto con il futuro. Il nostro, quello di ogni giovane.
E allora, visto che siamo quasi a Natale, con una crisi che ci mette in crisi, che fare? Cosa desiderare? Un televisore con annesso digitale, un iPad, oppure un lavoro?
Sicuramente un domani migliore.
Ascoltando fortuitamente le discussioni tra ragazzi, le prime parole che saltano all’orecchio riguardano il desiderio di una propria realizzazione, che li conduca a livello più alto, di autonomia.   Ecco, cosa si desidera quest’anno più degli altri anni.
Dunque caro Babbo Natale, non ci rimane che sperare in nuovo anno un po’ più luminoso e ricco...vedi un po’ tu di cosa!

valentina silleri