spazio autogestito dalla Provincia regionale di Trapani
16 Dicembre 2011 nel numero L'anno del dragone
È stato un anno complesso. Oltre la crisi internazionale e la paralisi politica nazionale, il nostro territorio, la nostra provincia, ha sofferto in prima personale le tensioni nel Mediterraneo sfociate nel conflitto libico, con la conseguente chiusura temporanea e successivo ridimensionamento dello scalo di Birgi. Quest’ultimo buio capitolo si è fortunatamente concluso. L’aeroporto Vincenzo Florio sta riprendendo la sua operatività . Stiamo lavorando perché la prossima turistica ritorni a quel trend al quale ci stavamo abituando e che ha subito quell’improvviso e drammatico stop dovuto alla partecipazione italiana al conflitto libico. 
Mimmo Turano, Presidente della Provincia regionale di Trapani, parte da questo momento per raccontare l’anno appena trascorso. Ha rappresentato un punto importante. Lo scoramento del territorio che vedeva compromesso un settore, quello turistico, che appariva come la prima vera occasione di riscatto era palpabile fisicamente. Come amministrazione provinciale abbiamo sentito il dovere di operare con ancora maggior forza per 'contenere i danni' e per non far perdere alla provincia quella spinta propulsiva che i milioni di passeggeri transitati a Birgi prima del blocco avevano dato al settore turistico e, per indotto, all’intera economia.
La gestione della crisi libica ha visto la giunta provinciale dialogare quotidianamente con il Governo centrale ed il ministero della Difesa, ma anche con i vertici di Airgest e di Ryanair. Ma principalmente si è cercato il dialogo con le forze economiche del comparto. Abbiamo voluto far sentire la vicinanza della provincia, in maniera concreta e fattiva, a chi vedeva messo in dubbio il proprio investimento ed il proprio futuro. Superato questo scoglio, si lavora per mantenere alata l’attenzione sulle peculiarità ambientali, culturali e, in una parola, turistiche della nostra provincia. 
Da qui una intensa attività di promozione del territorio, anche attraverso anche progetti comunitari come terramare, Miglio Zero e Pesce congelato a Bordo. O la partecipazione alla Bit e ad altre Fiere internazionali con la presenza di aziende della Provincia. La cosa più importante – sottolinea Turano – è come riusciamo a lavorare a fianco delle aziende. Il nostro ruolo, come Provincia, è quello di assicurare alle nostre aziende del settore quella rete di contatti e la presenza sui maggiori mercati internazionali. Un lavoro che facciamo insieme al mondo economico
Un approccio considerato strategicamente importante ma anche necessario in un momento in cui la contrazione della spesa pubblica limita moltissimo le capacità operative delle amministrazioni locali. E questo, però, ci porta ad un altro atto importante del 2011. Grazie al riordino delle casse provinciali è stato avviato un’opera di risanamento dei debiti della Provincia per oltre 20 milioni di euro, attraverso l’estinzione di alcuni mutui. Un azione che ha snellito la spesa corrente, assicurando il rispetto del patto di stabilità. Un lavoro di revisione finanziaria ed economica delle casse provinciali che ha fatto guadagnare anche il trasferimento di 10 milioni di euro da parte dello Stato, somme dimenticate e soffocate dal mare della burocrazia. 
Sul versante dei Lavori pubblici, il 2011 è l’anno che segna il raggiungimento di un importante obiettivo: l’approvazione e il decreto di finanziamento per la bretella autostradale Mazara - Birgi per un importo (primo stralcio) di 150 milioni di Euro . Il presidente Turano ha sostenuto fortemente l’iter d’approvazione, mettendola al centro della sua azione non solo politica ma anche amministrativa. E poi ci sono anche da mettere interventi di manutenzione straordinaria sulla viabilità provinciale per oltre 5 milioni di euro e di circa 3 milioni per le scuole superiori, oltre al completamento dell’impianto d’illuminazione dello Stadio Provinciale, un problema che nel capoluogo specialmente è stato molto sentito dai cittadini.
L’ultimo stralcio del 2011 ha visto una connotazione più culturale. Ma a Trapani è difficile – sottolinea il Presidente della Provincia – tracciare una linea letta tra cultura, turismo ed economia del territorio. Noi riteniamo che siano linee guida da far procedere parallelamente e su questo stiamo lavorando. E tra i lavori avviati c’è sicuramente il convegno di presentazione del progetto di ricostruzione del Tempio G di Selinunte. E la richiesta d’inserimento dei beni archeologici della Provincia all’Unesco. 
Sono elementi che ritengo qualificanti dell’azione di quest’amministrazione provinciale. E non soltanto per la levatura indiscutibile dei personaggi coinvolti o per la bontà del progetto. Abbiamo richiamato l’attenzione nazionale sulle nostre emergenze culturali ed archeologiche. Abbiamo svolto il nostro compito. Lo abbiamo svolto grazie all’abnegazione e competenza degli assessori di questa giunta provinciale, dell’impegno dei funzionari e degli impiegati. Anche, e a volte soprattutto, grazie a quei dipendenti provinciali che vivono una complessa situazione di precarietà che non gli ha impedito di essere produttivi per questo Ente. A loro un augurio speciale ma, specialmente, il rinnovo del mio impegno per la loro fuoriuscita dal precariato.
Un augurio doveroso e sentito al Consiglio provinciale che, nelle dovute e legittime differenze, ha rappresentato uno supporto ed un propulsore per l’attivita della giunta. E per augurare delle Sante Feste ed un sereno 2012 ai miei concittadini di tutta la provincia voglio ritornare all’impegno assunto per la valorizzazione dei nostri beni archeologici. Abbiamo dato un titolo alla richiesta di riconoscimento avviata all’Unesco, un titolo che si associa al periodo natalizio: un augurio che vale un patrimonio. Ed è un patrimonio che appartiene a tutti noi.
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