Come sapete, ogni tanto desidero riportare lo sguardo sul lavoro al centro diurno Tempo di Volare che per otto anni ho raccontato da questa pagina.
Dopo il pensionamento di Giovanni Cilluffo, la mia malattia, la morte della mamma di Maurizio, le attività, come è naturale dopo certi traumi, avevamo subito una grave battuta d’arresto. Andavamo avanti con molta fatica, senza voglia. L’unica cosa che esisteva era il luogo fisico, il Centro, lì, al primo piano della Palazzina Carrubo dentro la Cittadella della Salute. Poi ognuno era per i fatti suoi, ognuno con i propri fantasmi distruttivi. E’ passato un anno, due, ed eccoci oggi, con la ripresa dei Laboratori storici, che funzionano a gonfie vele, con la riemersione della creatività dal fondo del nostro mare di angosce, con la presenza di nuovi operatori e di una volontaria del servizio civile, e con il responsabile che ha ripreso a marciare insieme agli altri. Eccoci pronti a scrivere un nuovo capitolo della storia del Centro Diurno di Trapani. 
Abbiamo cominciato questa riemersione facendo un profilo su facebook, collegandoci al web autonomamente (utilizziamo il fondo cassa cherimpinguiamo con la vendita degli oggetti o dei quadri), organizzando passeggiate ecologiche (ogni sabato mattina clima permettendo), e programmando una serie di visite guidate a luoghi d’arte o di benessere. La prima l’abbiamo concretizzata giovedì scorso 11 febbraio con la visita del Palazzo Riso a Palermo che ospita la Mostra di arte Contemporanea Essential Experences. Siamo stati accolti e guidati dalla Dott.ssa Gloria Calderone, della associazione culturale Start Factory che ha tra le tante finalità quella di mettere in luce e dare spazio a tutte le realtà siciliane che producono arte di tipo outsider. E noi siamo tra i partners di questa associazione. La mostra, assolutamente contemporanea, dentro cui siamo stati accompagnati graziosamente da Gloria, ospita circa venti tra i maggiori artisti del panorama artistico internazionale ed intende affrontare le fondamentali questioni etiche che riguardano il concetto di creazione. Il tema della responsabilità dell’artista, la capacità di coinvolgere il visitatore nel suo viaggio di interpretazione dei grandi temi esistenziali quali il trascorrere del tempo, la morte, la solitudine, l’identità, l’amore… e noi tutti lì ad ascoltare, ma anche a fare domande, a porre questioni complesse, così come conviene ad un gruppo di turisti in visita al ristrutturato Palazzo Riso, lì, in corso Vittorio Emanuele, a Palermo.
La mostra, a cura dell’ungaro Lóránd Hegyi direttore del Museo di Arte Moderna di Saint Etienne è stata prorogata fino al 2 maggio 2010. Per chi volesse approfittarne.
Stiamoci bene.
Inserito il 19 febbraio 2010
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