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Il sogno dell' italiano medio

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Secondo me fa male l’Opposizione a sottovalutare il problema Berlusconi.

Ritenere soltanto sceniche le sue manifestazioni e le sue esternazioni, nient’affatto di governo ma suscettibili di solleticare l’attenzione delle masse, è un errore politico che non può portare niente di buono.

Ho provato, durante qualche passeggiata nel centro storico della mia città, ad ascoltare la gente parlare di politica: della Sinistra ricorda solamente le procedure di riordino delle casse dello Stato eseguita da Bersani nel governo Prodi per riportare in pareggio i conti con la Ue, ed ovviamente le ricorda come fatto sgradevole; ricorda inoltre, per inoculazione mediatica, gli assalti che Berlusconi - a suo dire - subisce continuamente dalla Sinistra che vuole ingessarlo.

Di Berlusconi per contro ricorda il ruolo di vittima di una Opposizione becera che guarda persino sotto il suo letto e nella sua intimità, sempre pronta a cogliere qualche battuta o refuso per costruirvi sopra chissà quali presunte colpe; ricorda altresì l’uomo come ciascuno vorrebbe essere: ricco, libero e disinvolto con le donne, potente politicamente. Insomma l’immagine che Berlusconi lancia alle masse nel suo bombardamento mediatico è studiata e mirata a suscitare invidie e consensi: la gente sente ma non ragiona. Immagine riferita a: Il sogno dell' italiano medioberlusconi

È’ chiaro che il popolo vuole sognare, guardare alle cose belle e costose in vetrina, alle luci di una ribalta sulla quale non salirà mai, come per liberarsi dalle ristrettezze della sua condizione nella quale politici ritenuti malaccorti ed incompetenti lo hanno relegato, murandolo a vita.

E’ chiaro che se Berlusconi grida che la Sinistra becera gli impedisce di governare e di portare al popolo i benefici della sua irradiazione, trova nel popolo stesso una grande pletora di persone che non chiede altro che di sognare per qualche minuto.

Ma - ed è generalmente risaputo - a ridosso di questa massa portatrice più o meno trasparente di voti, ci sono quelli che dal governo traggono fonte di guadagno e di ricchezza e costoro sono anche capaci di influenzare le masse affinché mantengano al potere la classe dirigente che li fa prosperare.

E il Popolo? Quello è destinato a star male ugualmente, da che mondo è mondo; dispensandogli le illusioni già si regala loro un raggio di sole riflesso, un barlume di malintesa speranza.

La Opposizione dovrebbe unirsi e spezzare questo cerchio continuamente e perversamente autorigenerantesi, indicando al popolo le soluzioni atte a rimuovere le condizioni di malgoverno che di fatto gli rendono difficile ormai anche vivere. Niente più caccia all’uomo, ma lotta alle sue azioni senza mai nominarlo, senza mai indicarlo per non amplificarne il mito, seppur falso.

E’ una necessità oggettiva che la Giustizia funzioni uguale per tutti, e che funzioni sempre e dia servizi adeguati ai costi. E’ una necessità che la Giustizia funzioni libera da legami di qualsivoglia natura, al fine di realizzare il più compiutamente possibile l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla Legge. Ma è parimenti necessario che i giudici, che nell’immaginario popolare rappresentano la terrena incarnazione della più alta Giustizia, siano di esempio positivo, siano anche nel privato irraggiungibili, inossidabili e senza privilegi di alcuna sorta, e non generino mai nel popolo motivi di dubbio sulla loro oggettiva terzietà nei giudizi. Giudici protagonisti fanno male alla Giustizia e la allontanano dal Popolo. Così i magistrati si indeboliscono e diventano incompresi alla pubblica opinione e chiunque ne abbia i mezzi, e ne tema l’azione, li può impunemente attaccare. Cosa che puntualmente si minaccia e avviene, come si legge nelle cronache di questo Paese.

Una volta era motivo di orgoglio dire che nella propria esistenza non ci si era mai imbattuti nella maglie della Giustizia; ora è motivo di orgoglio dire che non si è stati mai condannati. Immagine riferita a: Il sogno dell' italiano mediocorte costituzionale

Mai chiamato in causa significa non aver mai violato la legge; mai condannato significa mai raggiunto da condanna a seguito di processo. Il che però vuol dire che si è stati chiamati in giudizio e che il giudizio, per motivi diversi, anche procedurali, non è stato mai conclamato in condanna. Tra i motivi diversi possono annoverarsi le riforme legislative mentre i processi sono in corso, ed i fatti non diventano più perseguibili come reati. E’ facile, così, evitare le condanne.

E poiché a seguito del voto della Consulta è stato annullato il Lodo Alfano, allora bisogna riformare la Giustizia, limitare le intercettazioni telefoniche, modificare il codice penale, ripristinare la guarentigia della immunità parlamentare, ovviamente nella maniera più comoda a chi governa.

Insomma il Premier non si vuol fare processare a tutti i costi. Lui sa perché, il cittadino comune no.

Allora l’Opposizione deve progettare una forte azione di contrasto al governo con proposte opportune, coinvolgendo il popolo, creando attorno a sé sempre più consensi di gente e di partito perché in democrazia i voti si contano e bisogna andarli a cercare in giro tra le persone.

Il Paese ha bisogno di una politica di solidarietà sociale, di aiuti alle famiglie, di lotta alla disoccupazione e di ogni altro aiuto che dia speranza in domani meno grigio e tetro.

Inserito il 16 ottobre 2009

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