Quello che vi trovate tra le mani è l’ultimo numero prima della pausa estiva, la nostra ultima “fatica” prima di abbandonarci alle vacanze.
Solitamente abbiamo un certo pudore nell’accostare il nostro lavoro al termine “fatica” ma dobbiamo riconoscere che, almeno quest’anno, siamo arrivati all’estate con profondo sforzo.
Quello che ci ha letteralmente debilitati è la piattezza del panorama politico, popolato da soggetti che oscillano dal piccolo al piccolissimo cabotaggio, la riproposizione infinita degli stessi problemi senza nemmeno l’ombra di una soluzione all’orizzonte, la mancanza di quel minimo vitale di regole nella politica che consente di delineare prima e di raccontare dopo le strategie delle diverse forze in campo. Niente è più stancante della noia.
Provate voi a fare mente locale sulla stagione politica appena trascorsa e cercate degli elementi che siano realmente degni di nota o di approfondimento.
Le solite contrapposizione tra questo o quello, le assemblee politiche, quelle comunali insieme al Consiglio provinciale, che si dividono tra la supina acquiescenza o la riottosità sterile, senza mai sfiorare la capacità propositiva o, almeno, di reale controllo.
Ma va davvero tutto così male o siamo noi ad essere pessimisti ed ormai stanchi di “pestare l’acqua” sempre nello stesso mortaio?
Questo è un giudizio che appartiene soltanto a voi, ai nostri lettori. Certo, il crollo dei votanti alle elezioni, il deserto che si registra in ogni appuntamento politico e la pochezza del dibattito ci fa pensare, purtroppo, di avere ragione.
Vedremo come comincia settembre. Intanto, godetevi le vacanze.
Inserito il 10 luglio 2009
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