banner3

Cerca

Monitor > Archivio> Compagno Mimmo> Preferisco Mary Poppins

Avatar aldo castellano

aldo castellano

castellano@monitortp.it

Preferisco Mary Poppins

utility

Icona per crea pdfcrea pdf

Santo Subito! Con le dichiarazioni del giovane Gino Flaminio (ricordate l'ex fidanzatino di Noemi Letizia?) sull'Uomo del Popolo recentemente accusato di coinvolgimento in una vicenda con la stessa Noemi, dichiarazioni temporalmente corroborate in una intervista dall'Onorevole Daniela Santanché che accusa Veronica Lario di essersi fatto un compagno di vita e di aver così trascurato l'illustre marito che si conforterebbe altrove, si comincia ad ingenerare il forte dubbio che Lui sia solamente una vittima in questo gioco voluto da altri. Mi piacerebbe sentire Lui e capire fino a che punto - ove convenisse - potrebbe essere dichiarato prestante, se la moglie gli preferisce un altro. Ah, tra parentesi, il bodyguard smentisce, l'onore è salvo.

Ma queste sono faccende private per cui è meglio andare oltre, anche se non sono proprio convinto che un uomo così pubblico possa invocare tanto la privacy su fatti della propria vita non espressamente riservati alla sua intimità.

Pare quindi di capire che non ci sono state feste di capodanno in Sardegna, che non ci sia stata frequentazione di una giovane donna con il consenso della sua famiglia, sia pure allo scopo di proteggerla e di garantirle un sicuro avvenire, che non vi sia stato alcun peculato per l'uso improprio di aerei militari dello Stato adibiti al trasporto privato di persone (tra cui il cantante Apicella) ad una festa anch'essa privata, se pur tenuta da una forte personalità dello Stato. Niente!

I giornali hanno parlato invano di un non-fatto, ora a favore ora contro, la stampa estera non ci mette alla berlina per avere (e per essercelo tenuto) un simile presidente, e siamo tutti contenti. Una tipica cosa all'italiana, dove i meriti si mescolano ai torti confondendosi, e si finisce con il non capirci più niente. Fatti e non-fatti appartengono alla storia di questi giorni e pertanto non voglio entrarvi nei particolari, preferendo interessarmi piuttosto al costume di noi italiani, fatto di convenienti assoluzioni, opportune convenienze, qualche magra figura di alcuni - sostenitori e non - i quali devono pur giustificare, in qualche modo o forse in qualunque modo, la loro appartenenza di squadra se vogliono continuare a goderne i meritati frutti. Quello che mi preoccupa non è tanto il fatto di alcuno, ma che questo fatto, anche per l'esplosione mediatica che ne è conseguita, invece che un argomento di severo giudizio possa diventare un comodo ma fruttuoso modello di vita, con il pericolo di inevitabili emulazioni. Immagine riferita a: Preferisco Mary Poppinsvilla certosa

Penso proprio ai nostri figli e nipoti: per questo la provocazione di Franceschini lanciata con la domanda se faremmo educare i nostri figli da uno come…, mi trova subito e naturalmente schierato per il no. Ma nemmeno per tutto l'oro del mondo, aggiungerei. Il credere nei valori dei nostri padri, siano stati cittadini comuni o Padri fondanti di questa irrealizzata Costituzione, ha dato finora un senso alla nostra esistenza ed alle nostre scelte di una vita. Ora che questi valori vengono presi a spallate da chi - per qualsivoglia motivo - abbia deciso di non rispettare altre regole che non le proprie (lascio perdere le motivazioni addotte a sostegno perché giuridicamente e politicamente inconcepibili), sento diventare stretto il colletto della camicia e difficile il respiro; credo infatti che il permissivismo sia più facile ad attecchire che non il rigore, che non quel vivere con onore tanto caro all'imperatore Giustiniano (honeste vivere, ecc.) che trasfuse autentici principi morali nel corpo del diritto positivo. Come si vede una legge è un fatto molto importante. Comincio fortemente a credere che quando la stampa estera ci tratta male perché viviamo in questo panorama politico e sociale, definendoci i tolleranti italiani, e addirittura il Time (un settimanale ameriano associato alla Cnn) parla in maniera graffiante dell'Italia come del Berlusconistan, non solo esprime dei giudizi di costume ma è anche nel vero perché noi siamo effettivamente così: tolleranti!. Il problema reale sollevato dalla stampa estera non è che Lui abbia fatto o meno le cose che gli vengono addebitate, ma se Lui stia dicendo o meno la verità. Noi sappiamo come altri popoli, europei, asiatici o americani, si pongano davanti ad una realtà negata e per questo i giudizi fin qui espressi sono da considerarsi molto pesanti, al punto da fare intravvedere a quei giornalisti l'ipotesi di dimissioni anticipate, come nel caso del Watergate. Solo che noi italiani, oltre ad essere tolleranti, siamo anche compagnoni e comprensivi… Non vogliamo comprendere quindi perché due autorevoli quotidiani inglesi (il Financial Times e l'Indipendent) giudichino Lui un pericolo per l'Italia. Perché siamo come Lui! Altrimenti non avrebbe alcuna ragione il suo forte consenso elettorale che non è quello che si vuol far credere ma la percentuale dei consensi tra tutti coloro che hanno realmente votato, esclusi coloro - e sono moltissimi - che stupidamente non sono andati a votare, per pigrizia o per mancanza di reali e valide alternative.

Il cosiddetto Lodo Alfano ha impedito un giudizio per corruzione che avrebbe potuto facilmente comportare una condanna del presunto corruttore (il corrotto è stato a sua volta condannato per lo stesso episodio della subita corruzione) che si identificherebbe in una delle quattro più alte cariche dello Stato. In questo stallo, non si parla di innocenza o di colpevolezza, ma solamente di temporanea non giudicabilità. Lo stesso lodo impedirà il giudizio sull'uso improprio di aerei dello Stato (ma dov'è Brunetta, perché non parla?!) e quindi non è purtroppo vero che noi italiani siamo tutti uguali di fronte alla Legge!.

Ma come faccio a confessare queste cose a mio figlio ed alla sua generazione? Se va bene, gli ho dato un discutibile modello cui riferirsi; se va male, finisce dentro perché nei suoi confronti il Lodo Alfano non opera. Per obbedire alla mia coscienza, devo quindi educarlo al bene, pur sapendo che ne faccio agnello tra i lupi in questa società retta chissà da cosa.

Ecco perché alla provocazione di Franceschini non solo non mi scandalizzo, ma anche sento di dover subito rispondere con un deciso NO. Se posso concedermi un sogno, bene, io vedrei una società di uomini giusti, dove i furbetti non avrebbero ospitalità o spazio; una società realmente fondata sul lavoro onesto e sullo studio severo e non compiacente, gestito dalla scuola pubblica come servizio senza fine di lucro, affinché possa preparare le generazioni future; una società fondata sul sano guadagno e non sulle speculazioni dei dritti che hanno messo in ginocchio i lavoratori onesti, guastandone l'esistenza ed il piacere di vivere. Ed invece ci tocca di vedere patetiche figure di piccoli uomini - piccoli sia pure investiti da cariche istituzionali - contorcersi a trovare delle giustificazioni per fatti di altri che - forse - nemmeno loro avrebbero avuto il pudore o l'audacia di commettere.

Questa gente, ed i Figli di Lui nonché i moltissimi loro sostenitori, mi perdonino se non riesco a trovarli convincenti.

Allo stesso modo per cui non trovo convincente nella sua interezza l'intera classe politica di ogni ordine e grado di questa tradita generazione.

castellano@monitortp.it

Inserito il 05 giugno 2009

social bookmarking

  • (sottoscrivi il feed): opinione in Ok Notizie
  • (sottoscrivi il feed): opinione in Diggita
  • (sottoscrivi il feed): opinione in Segnalo
  • (sottoscrivi il feed): opinione in Technorati
  • (sottoscrivi il feed): Preferisco Mary Poppins in Google Bookmarks
  • (sottoscrivi il feed): Preferisco Mary Poppins in Windows Live Space
  • (sottoscrivi il feed): Preferisco Mary Poppins in Netscape
  • (sottoscrivi il feed): Preferisco Mary Poppins in Yahoo! My Web
  • (sottoscrivi il feed): Preferisco Mary Poppins in del.icio.us
Parliamo di:: 0, opinione