zoom
Prima guardavo la Viola rientrare da Favignana tra baffi di schiuma, quasi imperiosa. La Viola sembrava mostrare i muscoli, alta sull'onda affrontava il mare a viso aperto. Mi accorgo, sorridendo, che per tutto il pomeriggio ero stato un po' in pensiero. Non preoccupato, solo pensavo: i ragazzi avranno trovato mare... sarà andato tutto bene... com'è che ancora non arrivano...
Alida appena sbarcata passa dalla terrazza del bar trascinandosi appresso Giuliano, il piccolo, niuru, 'nfuscatu. Il tempo per un caffé poi riprende armi, bagagli, il piccolo sempre più 'nfuscatu, e si avvia da Erina:
- Se vuoi rimandiamo l'intervista, le suggerisco, sarai stanca...
- Ma no, dammi il tempo di fare un po' di spesa e poi mi raggiungi a casa, dice Alida, così parliamo un po'.
Poi mentre si allontana la sento cominciare una trattativa con Giuliano: avanti, che vuoi mangiare...
Quando li raggiungo a casa Alida sta trafficando ai fornelli. Mi siedo con Franco al tavolo della cucina. Alida mi vede accendere il registratore.
- Che vuoi raccontato? - attacca diretta come al solito. .jpg)
- Raccontami di oggi. Avete trovato mare?
- Sì, c'e stato un po' di mare. All'andata, siamo partiti da Levanzo col mare piatto che pareva olio, siamo arrivati a Favignana ed è cominciato ad alzarsi un leggero libeccio che ci ha accompagnati fino a Marettimo. Scendiamo in paese, facciamo il solito giro, ritorniamo in barca e abbiamo maestro e tramontana. Facciamo il giro dell'isola con tutti gli annessi e connessi, poi facciamo prua per Levanzo ed il vento gira ancora: tramontana e grecale. Abbiamo fatto quasi tutta la rosa dei venti. Ci manca solo che questa notte si mette a scirocco e poi è completa. Vuoi sapere cosa ho cucinato oggi?
- Anche. Dimmi del gruppo, che gente era?
- Tutta bella gente. Un bel gruppo, con tanti bambini e ragazzi. Davvero un bel gruppo. Gente di mare. Coscienti che non c'era nessun pericolo e contenti. Figurati che erano già stati a Marettimo ed hanno chiesto di ripetere l'escursione. Quando un gruppo è come quello di oggi, va sempre tutto bene.
Ho preparato la caponata ed il palamito sott'olio, poi i sauri fritti, sfilettati e fritti senza cipuddrata... li avevo presi questa mattina a Favignana vivi vivi... volevo farli a carpaccio ma a mio marito... c'annuiava a tagghialli. È lui che li sa affettare sottili sottili...
-Eranu nichi - mormora Franco che sta guardando il telegiornale. .jpg)
- Però aveva ragione lui - continua Alida - erano troppo piccoli per farne carpaccio. Poi che ho cucinato? Ah, ho fatto la frittata con le zucchine ed un paio di peperoni che mi hai portato tu ieri sera. Un goccio di latte, sale e pepe, basilico e prezzemolo. Niente formaggio. Come primo ho cucinato una pasta con.. aspetta che c'erano un sacco di ingredienti, allora... ci ho messo: uva passa e pinoli, pomodori secchi, cipolla, aglio, finocchietto selvatico, ehmm... uova e lattume dei sauri... (ovviamente Franco quando li ha puliti me li ha messi da parte perchè sa che queste cose per me sono preziose) e poi alla fine ho messo bottarga e cuore di tonno a scaglie sottilissime. Li volevo grattugiare ma sono ancora molto freschi. Ho cominciato con un soffritto leggerissimo di cipolla ed aglio tritato piccolo piccolo, poi ho aggiunto il pomodoro secco, l'uva passa e i pinoli ed il finocchietto. Ho fatto amalgamare un attimo ed ho aggiunto uova e lattume dei sauri, ehmm... poi ho messo la bottarga ed il cuore di tonno... e basta. Ho aggiunto il mio brodo di cozze (mi pare che te l'ho detto che nel freezer ho sempre dei cubetti di brodo di cozze o di ricci), ho maneggiato la pasta e l'ho servita con la muddrica atturrata. Ma non quella del forno, quella che faccio io, solo la mollica senza la buccia.
Franco sembra concentrato sul telegiornale. Dalla porta del bagno semiaperta scorgo Giuliano nudo bruco e sempre più 'nfuscato. Accendo una sigaretta.
- Usi molto la mollica, vero?
- Sì, per me la muddrica è il formaggio dei poveri. Pensa che a volte, dipende dal sugo che ho preparato, aggiungo alla mollica anche le mandorle.
Ah, dimenticavo, ho fatto la bruschetta coi fichi. Una bruschetta buonissima che meditavo da tanto, da quando qualche settimana fa (sai che noi ogni tanto facciamo l'escursione a Mothia e che a Mothia ci sono i fichi?) in barca c'era il professore svizzero che è anche amico vostro, il chirurgo, hai presente? Lui, con moglie e figli. Persona piacevolissima. Vero viaggiatore curioso. Competente e buongustaio. Una persona che hai piacere ad avere a tavola. Stavamo andando a Mothia e pensando a qualcosa di nuovo da cucinare per lo svizzero ho pensato a questa bruschetta sicura che una persona curiosa come lui l'avrebbe apprezzata. Ma la bruschetta coi fichi non l'ho potuta fare perchè non avevo i fichi. Avevo mandato Franco a raccoglierli, e iddru s'arritirò chi manu vacanti...
- Eranu zubbi - mormora Franco.
- ... cosa che mi ha fatto arrabbiare da morire perchè ormai avevo quella cosa in testa... dice che non erano maturi. A me non è che servivano maturi, maturi. Dovevano essere maturi... ma non troppo. Insomma, la bruschetta l'ho fatta lo stesso, ma con le pere. Ho tostato le fette di pane e le ho cosparse con l'olio dove avevo fatto macerare del peperoncino, poi su un lato della fetta ho messo una fettina di bottarga, e sull'altro lato una dadolata di pere. Ho raccomandato di mangiare prima il salato con il piccante e poi il dolce, e poi di chiudere gli occhi e lasciare che i sapori si fondessero in bocca.
Oggi che avevo i fichi... vedessi che effetto cromatico... ho messo un po' i fichi in freezer per farli intostare e poi li ho affettati sottili. Se quelle con le pere erano buone queste coi fichi sono state un'esperienza. Le devi provare. A te che piace tanto abbinare il dolce col salato... È un abbinamento fantastico.
Io, tutte le volte che ho in barca ospiti come lui, il chirurgo svizzero, mi scateno. L'altro giorno, non quando siamo andati a Mothia, qualche giorno dopo, stavamo facevamo l'escursione a Levanzo e lui era in barca (praticamente viene con noi quasi ogni giorno. Dice che l'anno prossimo vuole affittare casa nostra a Levanzo, ma solo se gli faccio la pensione completa: casa, barca, pranzo e cena!) ed ho tatto i fuochi d'artificio.
(continua)
Inserito il 18 settembre 2009
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