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Franco Mennella

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politica

Il pacco
di Natale

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Per alcuni è il sire asserragliato nella sua torre d’avorio all’ultimo piano della Polizia municipale. Per altri è il fiero fustigatore dei molti vizi e delle rare virtù che quei fannulloni dei vigili urbani pretendono di preservare ad ogni costo. Francesco Guarano, dirigente ormai storico del Comune di Trapani è sempre stato uno che ha fatto discutere.

Dopo vari interim in diversi uffici e settori, dal 2007 è a capo della Polizia municipale e da allora si è scatenata una sorta di guerra silenziosa, ma neanche tanto, tra lui ed una parte del personale. Sono solo alcuni, una percentuale minima, sottolinea Guarano. Pochi o molti, fatto sta che si sono fatti sentire. L’ultima bordata l’hanno lanciata lunedì scorso, nel corso di una conferenza stampa convocata dalla Confsal, sindacato autonomo di categoria.

L’incontro ha messo sul tappeto una serie di rivendicazioni più marcatamente sindacali ma il clou è stato rappresentato da un annuncio oggettivamente inquietante: Rispetto agli obiettivi dichiarati nel bilancio di previsione sugli incassi derivanti da multe e sanzioni, mancano ancora 600 mila euro ed è stato avviato un progetto per raggiungere, in un mese, questa somma. Immagine riferita a: Il paccodi Natalevigili

 Parole di Donato Giglio, segretario provinciale del sindacato. E nell’incontro si è anche andati oltre, parlando di pressioni, più o meno velate, per istigare i vigili a tirare fuori più spesso il blocchetto rosa dalla tasca e colpire senza pietà i trasgressori del codice e delle ordinanze sindacali. Seicento mila euro in un mese significherebbe elevare contravvenzioni per 20.000 euro al giorno. Tutt’altro che bruscolini.

Il che non sarebbe sbagliato di per sè. Lo diventerebbe nel caso in cui si dovesse stabilire che i vigili urbani servano più per fare cassa che per fare rispettare leggi e normative.

Ma Guarano smentisce tutto e, per la verità, lo fa carte alla mano. Questi sono i dati estrapolati dal sistema alle 9.15 di oggi, dice sciorinando una serie di stampe di schermate del computer. Dagli inizi dell’anno fino al 30 novembre sono stati elevati 23.900 verbali, per un totale di 1.318.322,76 euro, di cui 667 mila da accertare e 650 mila già accertati. Nel bilancio di previsione 2009 era previsto un ingresso di un milione e 300 mila euro di multe. Come si vede l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto.

Questa notazione su l’obiettivo raggiunto non è casuale. Nella conferenza stampa della Confsal era stata anche collegata la fregola di giungere al risultato alla volontà di non perdere il, per la verità sostanzioso, premio di produttività. Io ho già comunicato al sindaco il raggiungimento dell’obiettivo, aggiunge un po’ stizzito.

E poi spiega come si giunge a queste determinazioni economiche e perché, secondo lui, l’obiezione del sindacato è assolutamente fuori logica. Quando, nel 2007, ho assunto questo incarico ho cercato di riorganizzare i servizi riportando il più possibile i vigili in mezzo alle strade, dove il loro lavoro è più utile alla cittadinanza. Un dato oggettivo è che nell’era Guarano dal Comando dei vigili urbani arrivano molti più soldi nelle casse del Comune.

Nel 2007, ultimo anno della gestione Bellofiore, la previsione, sostanzialmente rispettata, era di 800.000 euro. Nel 2008, primo anno firmato dal nuovo comandante, la previsione schizza ad un milione e 560 mila euro. Quasi il doppio. Questa si rispetta un po’ meno, se vogliamo essere esatti, ed all’appello di fine anno mancano alcune decine di migliaia di euro. Niente di sconvolgente, comunque. Per il 2009 si abbassa un po’ il tiro e si prevede un incasso, come abbiamo detto già rispettato, di 1.300.000 euro.

E Guarano ci tiene anche a spiegare il perché di questa riduzione. Queste cifre non le tiriamo fuori a casaccio. Intanto sapevo che nel corso dell’anno sarebbero andati in pensione sei elementi di grande esperienza mentre solo a fine anno sarebbe stati inseriti in organico 5 nuovi vigili. Un uomo in meno e, principalmente, meno esperienza sul campo. E poi c’era una indicazione, concordata con l’Amministrazione, di privilegiare alcuni servizi particolari, come il controllo di attività commerciali ed edilizie che avrebbero ridotto le risorse a disposizione per il controllo della viabilità. Che, per inciso, è proprio il settore più ghiotto in termini di multe erogate. Meno gente, più impegni collaterali e, quindi, meno possibilità di dispensare foglietti rosa sui parabrezza delle auto.

Ma la cosa che proprio non gli piace è l’idea di essere considerato quello che sguinzaglia per le strade un branco di vigili infoiati e dalla penna facile. Ed anche su questo versante preferisce mostrare numeri e schermate di computer. Immagine riferita a: Il paccodi Natale

Guardi questi numeri e mi dica, secondo lei, in media,  quante multe fa un vigile urbano in un giorno? Lo specchietto mostra un conteggio semplice: nella prima colonna ci sono tutti i vigili in organico, poi il numero di multe erogate da ciascuno e infine un numeretto ottenuto dividendo le multe per i 265 giorni lavorativi di un anno. La stragrande maggioranza ha una media inferiore ad una multa al giorno. La punta massima è di 5,16 multe quotidiane, ma solo una decina supera il limite delle due multe pro die.

Oggettivamente questi numeri dipingerebbero una città quasi svizzera, ordinata e rispettosa di leggi, ordinanze e normative che, non se abbiano a male i trapanesi, è un po’ lontana dal quadro reale del capoluogo.

Tornando ai famosi 600 mila euro ed alla possibilità per i trapanesi di trovarsi come regalo di natale un foglietto rosa sotto il tergicristallo dell’auto, per Guarano tutto si riduce ad una grossa fandonia. E ci va ancora più pesante il sindaco Mimmo Fazio (vedi box). Rimane da capire perché il sindacato spari queste bordate verso i piani alti della Polizia municipale. Per Guarano tutto si riduce ad una querelle aperta subito dopo i Misteri, che raccontiamo nel riquadro della pagina a fianco. Per il sindacato la situazione è più complessa e riguarda da un lato i turni, dall’altro la possibilità di fare straordinario. E, principalmente, i progetti.

Da qualche anno, gli stipendi della pubblica amministrazione sono diventati più complessi da determinare. Una parte viene data in maniera fissa, l’altra è composta da una serie di incentivi, legati o a condizioni personali o a incrementi specifici di produttività. La parola chiave è specifici e riporta ad un dibattito più ampio. In soldoni si tratta dei criteri attraverso i quali distribuire i premi di produttività. Il sindacato preme per una distribuzione uguale per tutti, il dirigente (e con lui Sindaco e Giunta comunale) vuole collegarli a reali incrementi della produttività di ogni singolo soggetto. La legge, in tal senso, è abbastanza chiara. Niente distribuzioni a pioggia e quindi c’è poco da fare, piaccia o meno. Nel comune capoluogo, comunque, va detto che c’è una certa tendenza ad essere estremamente tirati nell’attivare questi progetti. Ma questa è una direttiva abbastanza precisa e palese dell’amministrazione Fazio.

Sullo sfondo di questo confronto sindacale, comunque, ci sono i vigili. Bersaglio delle maledizioni dei cittadini multati ed indicati, spesso, come fossero il simbolo dei fannulloni di brunettiana memoria. C’è del vero, ovviamente, ma per completezza d'informazione, come si suole dire in questi casi, va detto anche che lavorano sotto organico, svolgendo servizi per cui è prevista una pianta organica doppia rispetto alle risorse attuali. Con agenti di vecchia data che alla soglia dei sessant’anni continuano ad alzare il bavero per difendersi dal freddo delle strade dove svolgono il loro lavoro. Anche il tentativo del sindacato di ottenere il massimo possibile per i propri associati è assolutamente comprensibile. Certo, rimane aperta la definizione della differenza tra diritti e privilegi.

Oltre al fatto che non è per nulla bello lanciare con leggerezza una notizia come il possibile salasso scientifico di 600 mila euro a danno dei trapanesi. Proprio sotto Natale, poi...

Ed io denuncio...

Immagine riferita a: Il paccodi Natalefazio

Non è assolutamente accettabile nè scusabile in alcun modo procurare un allarme sociale di questo tipo, lasciando credere ai cittadini che questo Comune e questo Sindaco si preparino ad una stangata del genere. Il sindaco di Trapani, Mimmo Fazio, è andato su tutte le furie e risponde ferocemente ai sospetti avanzati dal sindacato dei vigili .

Sto valutando la possibilità di denunciare chi ha causato un vero e proprio procurato allarme, perchè ipotizzare che il Comune si prepari a rastrellare a forza di multe 600 mila euro in un mese, a maggior ragione in un periodo di tale crisi economica diffusa, significa ingenerare da un lato paura ma anche danneggiare pesantemente l’immagine mia e della mia Amministrazione.

Per il sindaco Fazio il problema è più banale. Questa Amministrazione ha lavorato per riportare i vigili per le strade, dove il loro apporto è più utile. Bisogna comprendere che da tempo si è chiuso il periodo dei privilegi e del “lasciamo correre”. Ma in ogni caso questa volta si è oggettivamente passato il segno. Non posso assolutamente accettare l’idea che sia possibile usare l’allarme sociale per il confronto.

 

Caro Brunetta, ti scrivo

Immagine riferita a: Il paccodi Natalefazio-vigili

La data del protocollo segna il 21 aprile 2009. E se un domani si dovesse scrivere la storia di questa guerra interna al corpo dei vigili urbani trapanesi potrebbe essere assunta come il momento della ufficializzazione del conflitto.

Più o meno come l’attentato di Sarajevo per la Grande Guerra. Siamo all’indomani della canonica celebrazione della Processione dei Misteri, un momento di evidente superlavoro per il corpo di Polizia municipale. Si apre la polemica sull’impiego del personale ed allora la Confsal lancia il primo attacco esterno diretto nei confronti di Guarano. Utilizzo improprio dello straordinario, gestione verticistica e solitaria, imposizione di turni massacranti per il personale.

Accuse che Guarano contesta apertamente con una lunga lettera inviata ad una lunga lista di indirizzi con in testa quella del ministro alla Funzione pubblica Renato Brunetta. Guarano si dichiara apertamente avversato da alcuni esponenti sindacali che frappongono mille ostacoli alla funzionalità dei servizi che, a seguito di tale sbarramento, viene necessariamente diminuita. Da allora lo scontro è da considerarsi pressoché costante.

Inserito il 04 dicembre 2009

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