Prestigiosa la Sesta Giornata Internazionale della Filosofia, realizzata dal Club Unesco di Erice (con il supporto del Liceo Artistico Michelangelo Buonarroti) e dall’Icit di Trapani, Istituto di cultura italo-tedesco. Moltissimi i giovani presenti, numerosi i docenti. Tra le autorità il dirigente scolastico del Liceo Scientifico V. Fardella di Trapani, professoressa Teresa Valenti Taranto ed il Vicario del Vescovo Monsignor Liborio Palmeri.
Il Club Unesco di Erice è un’associazione di volontariato, apolitica e aconfessionale, che promuove iniziative volte alla realizzazione degli ideali di azione dell’Unesco. Le sue manifestazioni sono sempre dense di impegno e dal taglio decisamente culturale di alto livello. Il Presidente preside Vincenzo Bandi, nel corso dei lavori, ha messo in evidenza questo impegno volto ad affermare nei giovani i valori di accettazione del diverso, di condivisione, di dialogo aperto a tutte le persone e ad ogni forma di cultura, allo scopo di contribuire a formare per le nuove generazioni un mondo migliore.
Relatori della serata: il professore Ervin Làszlò, filosofo della scienza e presidente del Club di Budapest, e il professore Hermann Haken, fisico e professore emerito dell’Università di Stoccarda, purtroppo assente per motivi di salute, il cui pensiero è stato affidato ad una relazione letta dal professore Mariano Mondello, presidente dell’Icit. Ha introdotto il professore Rosolino Buccheri, astrofisico e docente di Storia del pensiero scientifico all’università di Palermo.
L’introduzione del professore Làszlò lancia una intrigante affermazione: l’essere pianista lo ha condotto ad essere un filosofo della scienza. Perché? Non l’ha esplicitato, ma piace pensare che l’ armonia che si ricava dalla musica nel suo diverso comporsi di note, ha consentito di recepire e comprendere la più grande armonia dell’universo e della Natura. 
L’argomento trattato è in fondo quello della visione olistica nell’era della globalizzazione. Cos’è Olismo?
Il termine deriva dal greco; Olos significa pieno, intero, tutto. La Natura tende a raggruppare e mettere in relazione elementi, parti e corpi diversi ottenendo non un semplice e disordinato assemblaggio di singoli ma un intero che ha proprie caratteristiche, specificità e vita. L’Olismo è la scienza che studia tutto questo, applicandolo - come detto - dal macrocosmo al microcosmo, dall’inanimato al vivente considerato come un insieme di organi, di cellule, di parti individuali. Anche le costruzioni umane, il sociale per intenderci, possono essere considerate fenomeni olistici; il motore di un’auto è un prodotto olistico, e così via.
Costituisce un superamento del pensiero di Galilei e Newton che hanno ritenuto separati la Natura dall’Uomo ed afferma invece la interconnessione del tutto: natura, ambiente, uomo. L’evoluzione strettamente considerata in chiave darwiniana ha fatto intravedere un mondo violento, in cui tutti lottano contro tutti per prevalere e sopravvivere. La visione olistica vede invece la Natura come un sistema evolutivo completamente interconnesso e in armoniosa evoluzione, in cui persino la competizione fa parte di una sfera più ampia di cooperazione.
La Natura è stata fortemente oltraggiata dall’opera dell’uomo autoconsideratosi egemone, l’Ambiente è stato severamente pregiudicato dai di lui interventi volti al suo esclusivo ed indiscriminato profitto. Se si vuole superare il punto di non ritorno cui si è giunti, occorre ristabilire l’equilibrio, vivere in pace, ed in maniera sostenibile, con altri uomini, natura ed ambiente.
Làszlò ad una intervista disse: Quando c’è la scelta di come vivere, questa consapevolezza e responsabilità di una vita sostenibile viene fuori sempre di più. Soprattutto nelle nuove generazioni, vivere in maniera consapevole diventa importante per i giovani. Invece la nostra generazione ha soprattutto mirato ad essere più ricca e potente, tralasciando l’etica, la morale. Il cambiamento darà una speranza al nostro futuro. La volontà di cambiamento è importante.
La trasformazione deve essere globale, urgente e non violenta; la politica, le diplomazie e l’economia devono interessarsi del problema e risolverlo, perché il sistema della biosfera, così continuando, avrà vita limitata. Infatti i cambiamenti climatici, il riscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacci ai Poli, la mancanza dell’acqua, la desertificazione progressiva, l’inquinamento dell’ambiente, l’aumento della popolazione mondiale rendono sempre più precarie le risorse disponibili che non sono in condizione di mantenerci tutti.
La visione del mondo e della vita fin qui perseguita ha prodotto degenerazioni nell’ecosistema, la scomparsa, spesso cruenta e repentina, di tante specie viventi, la cui assenza non può non produrre effetti nell’insieme del creato in generale e della biosfera in particolare. Ora siamo alle soglie di una nuova visione del mondo, potente e rivoluzionaria, che è quella di considerare il cosmo e la realtà come una totalità integrata; dobbiamo riscoprire la nostra identità, il nostro ruolo e aiutare la nostra e la futura generazione a dare alla luce un nuovo modo di pensare, sentire, percepire. Allora occorre adottare una visione olistica.
Sulla domanda del dottor Vincenzo Garaffa, medico agopuntore e vicepresidente del club Unesco di Erice, il professor Làszlò conferma che anche la medicina, come la società, é improntata ai principi dell’Olismo. Nel corpo umano tutto deve essere coerente e sostenibile, nessun organo può non essere in sintonia col tutto perché la salute è un sistema coerente, frutto dell’equilibrato funzionamento dei vari organi e delle cellule che li compongono. Su questi principi si fondano le medicine orientali per le quali l’uomo è un complesso vivente da riequilibrare, con interventi mirati e non invasivi, quando qualcuno dei suoi organi cade in sofferenza. 
Affascinante la visione del mondo e della vita che ci propone il Maestro il quale insiste che occorre perseguire la via etica se si vuole operare questa grande rivoluzione necessaria per il recupero del nostro pianeta e delle sue tante forme di vita. Non più scontri ma collaborazione e comprensione, non più conflitti ma pace e cooperazione, non più ricerca sfrenata ed indiscriminata del proprio vantaggio ma solidarietà e aiuto per l popolazioni più bisognose.
Secondo il professor Haken tutti i processi del mondo vivente, dalla cellula fino al rapporto uomo-natura, sono interconnessi ed interagiscono tra di loro, in quanto sistemi complessi e sono quindi sinergici. Il sinergismo è quel fenomeno in cui due o più agenti producono un effetto maggiore e diverso della somma dei singoli effetti di ciascuno dei componenti, singolarmente considerati. E’ un esempio il gas dentro un recipiente: le molecole si muovono in modo disordinato e confuso in ogni direzione fino a raggiungere l’entropia, cioè la misura del caos di un sistema fisico che cresce col crescere del disordine. Lo studio del sistema laser, molecole di gas all’interno di un tubo di vetro continuamente stimolate tramite elettricità immessa dall’esterno, consente di verificare che le molecole di gas si organizzino spontaneamente come se sapessero da sole cosa devono fare. Infatti nasce un’onda luminosa regolare altamente ordinata non esistente in natura e quindi diversa dalle componenti immesse. I principi ricavati dalle esperienze descritte sono validi anche nella natura umana e nella vita sociale.
Suggestivi gli studi della sinergetica applicati al cervello umano, alla personalità dell’uomo, alla interazione con la realtà e con la Natura che l’uomo minaccia di trasformare in misura crescente.
Ad una domanda dal pubblico, Làszlò ebbe a dichiarare che i grandi scienziati hanno tutti pensieri olistici e che non bisogna rinunciare al razionalismo ma solo incorporarne la parte migliore nell’Olismo.
Inserito il 27 novembre 2009
social bookmarking








Parliamo di:: 0, opinione