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giovanni cammareri

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La storia
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Va bene, per uno nato a Trapani, esattamente nella via Cortina, potrà anche essere stata l'idea meno originale del mondo.

La strada frattanto ha cambiato insegna. Oggi è la via Nunzio Nasi. Ma è quasi la stessa cosa, perchè nascere da quelle parti, toponomastica a parte, significa esserne dentro; per forza. La Casa del Vino, la Pizzeria Calvino. E i Misteri. Vi passavano nelle prime ore della notte con bande e processioni, mostrando un corteo sempre integro, dall'uscita all'entrata. Immagine riferita a: La storiasiamo noimisteri

Quindi il volo a Verona. Correva il 1982. Motivi soliti: lavoro. E nel 1999, l'idea. Che dal 26 settembre finisce on-line. Dieci anni esatti e www.processionemisteritp.it diventa… il sito, l'unico punto di riferimento imprescindibile per appassionati, studiosi e semplici curiosi.

Foto e filmati d'epoca, una nutritissima emeroteca, notizie di ogni genere fino alle curiosità più assolute. Il tutto attraverso una facilità estrema di consultazione, caratteristica affatto trascurabile, indispensabile per chi vuole comunicare veramente.

In pochi anni diventa insomma, almeno moralmente, il vero sito ufficiale della processione dei Misteri e della Settimana Santa a Trapani, soprattutto. Ma non solo.  Immagine riferita a: La storiasiamo noitartaro

Una media di circa centocinquanta visite al giorno, circa mille nel solo Venerdì Santo. Trapanesi non residenti, gente sparsa per il mondo: a Trapani in quel giorno hanno altro a cui pensare. Un fisiologico calo estivo e tutto si rimette in moto dopo Natale. Spesso anche prima. 

Il sito nasce per gioco, dice Beppino Tartaro, l'amico Beppino, anzi, il trapanese di via Cortina finito a Verona.

Volevo provare internet, creare qualcosa. Sui Misteri non c'era molto, opuscoli, pochi libri; non esistevano portali riguardanti Trapani; inoltre un sito del genere avrebbe consentito a chi vive fuori, di intervenire sui contenuti proposti. 

Ben presto il sito estende il suo raggio di azione verso altre realtà semanasantere non disdegnando altre feste religiose aventi luogo a Trapani e altrove, proponendo dei fuori tema che egli stesso conferma perché altrimenti il sito rischierebbe di rimanere fermo in certi periodi, mentre così viene assicurata una continuità che va da una Pasqua a quella successiva.

Dieci anni sono perciò trascorsi, abbastanza per pensare alle soddisfazioni e alle eventuali delusioni.

Soddisfazioni tante. Beppino lo afferma senza indugi e poi aggiunge: Mi è servito soprattutto a mantenere i contatti, è come se abitassi ancora a Trapani. Nostalgie solite di chi è lontano.

La delusione più grossa è stata quella di non essere riuscito a creare un forum destinato a discussioni serie. Molti argomenti sono stati proposti ma spesso gli interventi sono scaduti in toni poco consoni alle intenzioni di una crescita e ho preferito chiudere forum che potevano essere occasioni di vero dialogo. Invece mi è toccato constatare che si è rimasti fermi ad atteggiamenti verbali talvolta poco garbati, rimanendo inoltre il distacco fra chi sta fuori e chi sta dentro, ossia gli addetti ai lavori come l'Unione Maestranze. Immagine riferita a: La storiasiamo noisito

Una domanda ben precisa legata al mondo di internet, considerato il rischio di poter condurre a una forma di globalizzazione (copiature da un luogo all'altro, tanto per intenderci) delle feste religiose, non poteva non porsi, e sull'argomento Beppino Tartaro conferma succintamente un pensiero già espresso a Molfetta nel corso di un convegno sul tema Settimana Santa e Internet nel quale è stato relatore.

Certo, è un rischio che si corre. I siti dovrebbero favorire la scoperta dei riti aventi luogo nei più disparati posti, consultarli dovrebbe essere come leggere un libro, dovrebbero fare scoprire ma senza mutuare nulla, cercare di dare impulso alla storia, alle tradizioni e non alle innovazioni.

Ecco, le innovazioni, i cambiamenti, bella e sconvolgente tematica.

Il mio sito sta andando di pari passo con i dieci anni di congelamento della Confraternita di san Michele la cui assenza denota la mancanza della vera anima nella processione dei Misteri che sta diventando un fenomeno di spettacolo dove prevalgono interessi diversi. Fra le altre cose, negli anni si è passati dai tradizionali processionanti in abito nero a quelli con indosso tuniche di qualsiasi e fantasioso colore; si è registrata una indubbia perdita di valori. E' difficile trovare l'origine di questa processione, c'era la Confraternita e non c'è più, la processione non è più quella, il decadimento è totale.

La solita, spontanea domanda a questo punto è di rito: secondo te è possibile un recupero?

E' possibile ma occorre rivoluzionare una mentalità generale, sia da parte dell'ambiente laico, sia da parte della Curia,  ma non vedo chi oggi a Trapani possa fare questo, almeno nell'immediato.

Come dire, la nostra generazione non sarà partecipe dell'ipotetico recupero...

Purtroppo sì.

Beppino, sono passati dieci anni, quanti altri ancora?

Fino a quando esisterà internet, e sempre su questa linea.

La linea dura di www processionemisteritp.it, scomoda a tanti ma non a chi vorrebbe veramente cambiare le cose per crescere, contribuire a far recuperare totalmente la dignità perduta di questa amata, grande processione, divenuta incredibilmente piccola, almeno nella sostanza e non certo nella forma. Che per un trapanese nato nella via Cortina non potrebbe essere mai diversamente.   

Inserito il 25 settembre 2009

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