Sento il piacere di parlarvi di un Amico, uomo di legge e di lettere, della rispettabile età di novant’anni, serenamente vissuti con la freschezza d’un ventenne, tra il lavoro e l’arte.
Parlo di Lucio Galfano, dell’avvocato e dello scrittore di opere teatrali. Dell’avvocato, già Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Marsala, ricordo lo scrupolo professionale e la visione aperta e positiva della vita, pur vissuta a contatto con i tanti drammi e le brutture del quotidiano, all’ombra di un sistema che giustizia non riesce completamente a darne e dal quale Zi’ Lucio volle allontanarsi in silenzio ma protestando, senza gesti eclatanti e con la sobrietà e la determinazione di un uomo che la Natura ha voluto piccolo di statura ma grande di ingegno e di cuore. 
Dell’autore ricordo i tanti successi teatrali, i sapidi scritti, il tratto leggero e puntuale nel caratterizzare i personaggi, il dialogo succoso tra gli stessi, la complessità della storia e la grande umanità dei suoi personaggi. Avendo vissuto tenendo ben alti i valori etici dell’esistenza, ha trasfuso il suo impegno morale nelle sue opere teatrali, oltre che nella professione forense e nella vita .
Ma perché sto parlando di Lucio Galfano? Perché è risultato vincitore del Premio letterario internazionale promosso dal Centro Culturale Firenze-Europa M. Conti - Il Fiorino d’Oro, XXVII edizione - con l’opera teatrale Il Potere.
Qual testimonianza migliore che parlarne, per esternare gioia e stima per il meritato successo dell’Amico? Non è da poco, infatti, la motivazione del premio: Ottima commedia drammatica, con personaggi molto ben delineati psicologicamente dall’autore e ritratti in una convincente ambientazione realistica. Essa mette adeguatamente in rilievo sia la qualità dell’opera che l’impegno etico ed educativo di Lucio Galfano, galantuomo d’altri tempi e d’altri costumi, che vede questi attuali come la negazione della vita civile per il degrado imperante e per la compromissione dei valori umani e sociali, con ricaduta negativa sulla formazione dei giovani.
Il protagonista dell’opera è un uomo onesto, una persona perbene, spinto da forti pressioni di un uomo di potere a giurare pubblicamente il falso. A causa di ciò è costretto a vivere un suo dramma esistenziale dovuto alla sua colpa d’essere onesto ed al malaffare degli altri.
L’opera, tra le almeno cento scritte dall’Autore, per il suo alto contenuto educativo andrebbe diffusa nelle scuole, per consentire agli studenti di oggi di respirare il dialetto siciliano in cui sono stati redatti i testi, ricchi di arguzia, di spontaneità e di freschezza narrativa.
Grazie, Amico mio.
Inserito il 29 gennaio 2010
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