banner3

Cerca

Monitor > Archivio> Piccoli tosti e Carini> Piccoli tosti e Carini

Avatar barbara lottero

barbara lottero

lottero@monitortp.it

marsala

Piccoli tosti e Carini

utility

Icona per crea pdfcrea pdf

Passato l’arco della caserma spagnola, dove nel centro storico di Marsala ha sede il Municipio, un vigile dalla portineria ci viene incontro, è perplesso della nostra presenza,  si avvicina e quasi imbarazzato ci chiede: Avete appuntamento con qualcuno? Rispondiamo: Sì, con il Sindaco.

Varcata la soglia, nell’attraversare il palazzo ci rendiamo conto del perché dell’atteggiamento stupito di chi ci aveva ricevuti; lunedì pomeriggio non è giorno di rientro, gli uffici sono vuoti, i dipendenti del Comune sono a godersi il tempo privato, fuori dalla macchina amministrativa.

Ci immettiamo nel corridoio, lungo il quale si affacciano le stanze degli assessori della giunta Carini, intravediamo subito, giù in fondo, il Sindaco al tavolo della sala riunioni, intento alla lettura, sorridiamo, andandogli incontro, lui solleva il capo e con la consueta cordialità che lo contraddistingue ci accoglie con un abbraccio.

Ci chiede solo cinque muniti di attesa e poi è tutto per noi.

Non aspetta la domanda, spontaneamente dà il via alla conversazione ed esordisce: Da due anni e mezzo sono il sindaco di questa città e mi posso ritenere soddisfatto. Immagine riferita a: Piccoli tosti e Carinimarsala

Colpisce la sua sicurezza, il sindaco di Marsala è importante in questa  provincia: amministra un vasto territorio, complesso sia perché molto popolato, i residenti sono quasi ottantamila, sia perché la disposizione geografica, tipica della città territorio,  certo non facilita il lavoro, possibile che non abbia nulla in sospeso ? che tutto fili liscio? sì, insomma, che non ci sia nulla che lo preoccupi?

Riflettiamo sul suo incipit, pensiamo che può anche essere una modalità nell’affrontare l’incontro, un tratto di una personalità strutturalmente positiva; comunque sia, senza nessun tipo di prevenzione, ci disponiamo all’ascolto.

Racconta Renzo Carini di tanti obiettivi raggiunti, cita, in particolare, la realizzazione di un miglioramento della viabilità; l’avvenuta fruibilità del lungomare adiacente alla città; le due ordinanze a cui tiene di più, quella relativa allo sgombero delle fatiscenti case  di via Mazara e quella relativa al trasferimento del presidio ospedaliero, dal centro storico a contrada Cardilla. 

Mentre accende il suo sigaro Garibaldi - d’altra parte non poteva fumare altro, il sindaco della città dove l’eroe dei due mondi, seppur con l’aiuto degli inglesi, sbarcò per compiere l’impresa più importante del Risorgimento italiano - racconta della prossima acquisizione della area dell’ex polveriera presso la Circonvallazione e della zona sulla provinciale dove insistono i capannoni Nervi, memoria della base per gli idrovolanti, entrambi gli spazi in ottica di modernità saranno riqualificati come aree destinate al verde ed alle attività sportive.

Ancora, come un fiume in piena, racconta il sindaco Carini, di un progetto volto alla riqualificazione urbanistica di via Roma, che diventerà il prolungamento del Cassaro , la consueta passeggiata dei marsalesi.

Tiene molto a sottolineare che nell’occasione del compiersi del centocinquantesimo anniversario dallo sbarco dei Mille, Marsala sarà pronta con un pacchetto di eventi culturali e di intrattenimento, ma soprattutto, in questa prossima circostanza, sarà dato il via ai lavori per il completamento del monumento ai Mille e mentre dice questo ci si sente rincuorati: finalmente, dunque, sparirà,  l’ obbrobriosa incompiuta posta di fronte la porta più importante della città.

Altre volte avevamo avuto modo di colloquiare con il sindaco, ma mai ci eravamo fermati a discutere con lui sul suo mandato, l’incontro si protrae per oltre un’ora e, nel suo evolversi, si arricchisce di una serie di dettagli e particolari, sotto la spinta delle domande;  l’ avvocato Carini non tentenna mai, risponde sempre, con prontezza, con chiarezza e con sicurezza.

Ci riserviamo di incontrarlo ancora, non per trovare la faglia, semplicemente perché avremmo voluto porgere ancora altre domande, così, ci siamo lasciati, con la porta aperta verso altri incontri, magari nei prossimi appuntamenti ci riserveremo di aprire dei focus specifici, ci piacerebbe andare più in profondità, il tempo sarà il nostro alleato, altri due anni e mezzo basteranno per comprendere quale futuro avrà Marsala e che politico diventerà il nostro Renzo.

Immagine riferita a: Piccoli tosti e Carinicarini

Renzo Carini ha navigato per due anni in un mare periglioso ma lui si ritiene, tutto sommato, soddisfatto del lavoro  svolto fin qui.

Quanto sia stato tempestoso il mare lo stanno a dimostrare le tre Giunte  in due anni di governo. Fosse stato un sindaco più acquiescente avrebbe avuto, probabilmente, meno problemi.

Lo stile non quello algido del suo predecessore e molti scambiano questa sua captazio benevola come  indice di scarsa personalità. Invece lui ha saputo anche battere i pugni, quando è stato necessario, e solo il tempo dirà se ha avuto ragione o torto.

Il tempo e i risultati elettorali prossimi venturi.

Un punto a suo vantaggio è quello di avere ripreso in mano una serie di incompiute del territorio marsalese e di averle portate avanti. Un fatto è certo: ha dimostrato di essere un sindaco che affronta  gli impegni istituzionali a tutto campo. Un po’ nello stile dei nuovi amministratori locali che, impegnati in politica da liberi professionisti vogliono dimostrare che la cosa pubblica può camminare anche senza le zavorre dei condizionamenti ideologici dei partiti.

Renzo Carini è sindaco perché lo ha proposto Giulia Adamo, ex  presidente della Provincia regionale di Trapani e attuale deputato all’Ars, ma vanta anche un feeling collaudato con Angelino Alfano, potente ministro dell’esecutivo Berlusconi. E, come si sa, Giulia Adamo, per il momento, è ben lontana dalle posizioni del  Guardasigilli.

C’è da dire che Carini non vuole fare il sindaco a vita. Anzi, una sua aspirazione potrebbe essere quella di candidarsi al parlamento di Strasburgo con la bandiera del Pdl, quello ufficiale, ben stretta nelle mani. Se gli riuscisse quello che nemmeno Bettino Craxi riuscì a fare nel 1986, la strada per il parlamento europeo gli verrebbe spianata anche dai suoi più strenui oppositori. Parliamo, ovviamente, del Monumento ai Mille, progettato nel lontanissimo 1960 e mai portato a compimento. Un secolo e mezzo non è poca cosa, ma le idee camminano con le gambe degli uomini  e questa è un’idea che assomiglia sempre più ad una staffetta. Ognuno porta il testimone per un pezzo di strada e poi lo passa ad un altro. Adesso il bastone ce l’ha Renzo Carini, un sindaco dal piglio garibaldino che in un’ora e passa di conversazione nomina il monumento almeno dieci volte. Quasi a significare che il cippo a Garibaldi è diventata quasi un’ossessione per i marsalesi tutti e per lui in particolare.

La vita dei suoi concittadini  non cambierà con il monumento sul lungomare, ma almeno si smetterà di sfotterli per una cosa progettata mezzo secolo addietro e mai conclusa. Carini, però, ha un precedente:  è riuscito ad aprire l’ospedale di contrada Cardilla che aveva gli stessi tempi del monumento ai Mille.

Prosit.

Inserito il 29 gennaio 2010

social bookmarking

  • (sottoscrivi il feed): marsala, amministrazione, sindaco in Ok Notizie
  • (sottoscrivi il feed): marsala, amministrazione, sindaco in Diggita
  • (sottoscrivi il feed): marsala, amministrazione, sindaco in Segnalo
  • (sottoscrivi il feed): marsala, amministrazione, sindaco in Technorati
  • (sottoscrivi il feed): Piccoli tosti e Carini in Google Bookmarks
  • (sottoscrivi il feed): Piccoli tosti e Carini in Windows Live Space
  • (sottoscrivi il feed): Piccoli tosti e Carini in Netscape
  • (sottoscrivi il feed): Piccoli tosti e Carini in Yahoo! My Web
  • (sottoscrivi il feed): Piccoli tosti e Carini in del.icio.us
Parliamo di:: 0, marsala, amministrazione, sindaco