Caro Babbo Natale,
non ti scrivo da tempo immemorabile, ma ora mi sembra giunto il momento per farlo.
Vorrei che tu, come regalo per queste feste, mi portassi tanti giornali e tante televisioni da leggere e da vedere.
Vedi, fino a qualche anno addietro in provincia di Trapani c’erano almeno dieci testate giornalistiche periodiche, per lo più settimanali, e dieci televisioni private. La gran parte dell’informazione era concentrata sul capoluogo.
Per forza di cose c’erano posizioni diverse e concorrenti fra di loro. C’era vivacità, pathos, rivalità e, alla fine, una migliore informazione.
Capisco i tempi bui, le difficoltà economiche, ma oggi come oggi il dibattito politico è scarso e canalizzato in pochissime testate giornalistiche. E questo non è un bene.
Solo tu, caro Babbo Natale, ci puoi fare questo grande regalo. Fai in modo che nascano altre realtà editoriali in modo da spezzare il monopolio dell’informazione che ti fa vedere le cose da un’unica angolazione La stampa scritta è, per certi versi, ancora più efficace e si difende con le unghie e con i denti. Ma non basta, perché il mezzo televisivo non solo è più invasivo, è pure gratis.
Da tempo si vagheggia di un quotidiano provinciale da contrapporre ai due organi di stampa regionali. Ci vogliono grandi mezzi e uomini. La classe economica trapanese non sembra molto interessata al progetto e forse preferisce una città più apatica e più addormentata del solito ad una informazione più vivace e diversificata.
Però una riflessione va fatta: nei prossimi due anni si dovrà cambiare molto. Sono in scadenza il sindaco, il presidente di Provincia, e molto probabilmente ci toccherà rinnovare il Parlamento siciliano.
Occorreranno uomini nuovi e bisognerà affrontare emergenze vecchie. Siccome, vivaddio, la nostra legge elettorale siciliana prevede ancora il voto di preferenza, bisognerà impegnarsi a fondo per illustrare le differenze degli uomini nuovi che si affacceranno alla politica e alla guida di amministrazioni importanti.
Quasi sicuramente si è chiuso un ciclo e, come nel 1994, bisognerà dare risposte diverse agli elettori. Come fare, se non attraverso gli organi di stampa? Ecco perché ci vuole nuova e tanta informazione. E non possono farlo solo tre televisioni e quattro giornali. Attenzione,le tivvù parlano solo una di Trapani, una di Marsala e una di Mazara mentre Alcamo annaspa.
Inserito il 18 gennaio 2010
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